La Nazionale di Calcio compie 110 anni, tutto è iniziato con la goleada sulla Francia
ll 15 maggio 1910 l’Italia giocò la sua prima partita all’Arena Civica di Milano, dove verrà affissa una targa ricordo dell’evento

(Roma)- La storia degli Azzurri iniziò il 15 Maggio 1910: all’Arena Civica di Milano l’Italia si presentò in campo vestita di bianco in occasione del battesimo ufficiale, di fronte la Francia che aveva iniziato la sua storia 6 anni prima a Bruxelles contro il Belgio. L’esordio fu subito beneaugurante: 6-2 frutto della tripletta messa a segno da Lana e dei gol di Fossati, Rizzi e Debernardi. Proprio il primo successo sui francesi, festeggiato dai 4000 spettatori presenti sugli spalti dell’impianto milanese, è rievocato nella campagna della FIGC per celebrare l’anniversario della Nazionale attraverso lo slogan ‘Insieme da 110 anni. Oggi come allora’, con le immagini dei protagonisti di quella storica partita. Il visual realizzato da Carlo Angelini, illustra un momento della partita Italia – Francia e le icone dei 12 pionieri (11 calciatori più l’allenatore Umberto Meazza) della Nazionale. Il font, disegnato ad hoc per l’occasione, così come i particolari delle divise dei giocatori, sono frutto di una ricerca tra le fonti iconografiche dell’epoca e contribuiscono a evocare tutto il fascino di un’epoca lontana nel tempo, ma ancora viva nel nostro immaginario.

La sua storia è iniziata alla grande con una goleada contro la Francia.
L’eroe di quella prima Italia, in un’amichevole contro la Francia terminata 6-2, fu Pietro Lana, classe 1888.
Era il 15 maggio 1910 e, davanti al ‘suo’ pubblico, i quattromila spettatori giunti all’Arena civica di Milano, la piccola e veloce mezz’ala sinistra, soprannominata ‘Fantaccino’, al 13′ realizzò la prima rete della nazionale italiana di calcio.
E nell’arco dei 90 minuti la prima tripletta.
Fosse nato in Inghilterra si sarebbe portato a casa il pallone.

“La Nazionale di calcio – dichiara il presidente della FIGC Gabriele Gravina – è patrimonio di tutti gli italiani; da 110 anni rappresenta un elemento di coesione sociale e un moltiplicatore di emozioni che non ha mai smesso di appassionare, nemmeno nei momenti più difficili della storia del nostro Paese. L’auspicio è rivedere presto in campo la Nazionale di Mancini, per continuare a scrivere nuove pagine di questo splendido racconto. Celebriamo il passato guardando con fiducia al futuro”.
Un personaggio, questo Lana.Appassionato di alpinismo, fu anche uno dei 44 soci dissidenti del Milan che fondarono l’Inter.
Ben presto però se ne pentì e ritornò con i rossoneri. Ma questa è un’altra storia…Da quell’esordio di 110 anni fa, la Nazionale di calcio ha accompagnato la vita del nostro Paese diventando parte dei ricordi di ciascuno, dei riti quotidiani, dei momenti più belli della socialità, identificando l’amore infinito di milioni di persone, di intere generazioni, figli, padri e madri, nonni e bisnonni.L’Azzurro, simbolo della Nazionale italiana di calcio, in questi 110 anni è diventato anche il colore di tutte le Nazionali dello sport italiano.

Gli altri marcatori dell’incontro furono Virgilio Fossati (Inter), Giuseppe Rizzi (Ausonia) ed Enrico Debernardi (Torino).
Divisa tutta bianca, maglia con il colletto inamidato, alcuni giocatori in calzoncini neri altri bianchi, i nascenti ‘Azzurri’ (anche se sarebbero diventati tali solo a gennaio dell’anno dopo, in occasione di una partita con l’Ungheria) vinsero quel giorno la prima di una lunga serie di sfide che hanno portato alla conquista di quattro titoli mondiali ed uno europeo.

Nel 2010 la Federcalcio volle commemorare i 100 anni dall’evento con una mostra organizzata proprio all’Arena di Milano.
Nell’occasione venne esposta la copia della coppa del Mondo sollevata da Fabio Cannavaro a Berlino, insieme a scarpini e palloni di valore quasi archeologico ed a 30 maglie appartenute ad alcuni dei campioni che hanno scritto la storia dell’Italia.
Nella bacheca della Nazionale ci sono 4 Mondiali, un Europeo e una medaglia d’oro alle Olimpiadi.



