Cinema

In onda la nuova stagione di “A discovery of witches”, una piccola perla del catalogo Sky

La seconda stagione dello show promette già benissimo con un cast rinfoltito e il tanto atteso viaggio nel tempo.

Anche se a volte sembra che Netflix abbia divorato tutto lo spazio mediatico con le offerte della sua piattaforma, i cultori di serie tv sanno bene che quando Sky produce uno show è sempre, o comunque quasi sempre, garanzia di qualità. E’ il caso di A Discovery of Witches, ossia “La scoperta delle streghe”.

La serie trae ispirazione dalla trilogia fantasy di Deborah Harkness, che collabora alla produzione dello show.

Di cosa parla A Discovery of Witches? Cosa è successo nella prima stagione?

La scoperta delle streghe si ambienta nel 2018 a Oxford e vede una società in cui “le creature” non solo convivono con gli esseri umani, ma quasi si nascondono per preservare la loro sopravvivenza, già minacciata dal fatto che molti vampiri non riescano più a trasformare altri, che i demoni impazziscano e si suicidino e che le streghe rinuncino sempre più all’uso della magia del quotidiano fino a disperdere i propri poteri. Perché ciò accada è un mistero, ma Matthew Clairmont, un vampiro di lunga, lunghissima data, è convinto che un testo molto antico, cercato per secoli e scomparso nel nulla possa spiegare l’origine delle creature e aiutare il mondo soprannaturale.

Nel 2018 Matthew non è più occupato nella ricerca del libro, ma si dedica comunque, come professore di biochimica, alla scienza e allo studio del DNA delle creature per avere qualche indizio, insieme a un team di altri due vampiri, Myriam e Marcus.

Mentre tutto sembra scorrere non diversamente dal solito, a Oxford arriva (ritorna), come professore ordinario in lizza per un incarico, Diana Bishop, una strega la cui antenata più antica discendeva da Salem. Diana si è dedicata allo studio della storia e dell’alchimia, quasi per contrappasso con la sua natura, che cerca di rinnegare dopo aver perso i genitori.

Rebecca Bishop e Stephen Proctor sono stati assassinati e Diana crede che ad ucciderli siano stati esseri umani a causa della loro pratica della stregoneria, dunque persecuzione. Da quel momento Diana, rimasta sotto la custodia della zia Sarah e della sua compagna, Emily, non ha più voluto utilizzare la magia, nonostante l’insistenza del resto della sua famiglia.

Una volta a Oxford, Diana si dedica a una ricerca che dovrebbe consentirle di ottenere, fra le altre cose, il posto in facoltà. Per i suoi studi fra vari testi le occorre l’Ashmole 782. Non appena la bibliotecaria addetta cerca il libro richiesto il testo risulta manchevole, ma prima che possa recapitare gli altri testi appare fra gli scaffali della sezione. Ovviamente l’umana pensa a una sua svista, ma è chiaro che l’Ashmole e la sua apparizione siano connessi con l’arrivo di Diana.

Nella disamina superficiale dei manoscritti a sua disposizione, Diana nota subito il 782 per la sua consistenza diversa, ma anche perché qualcosa di magico comincia ad agitarsi in lei. Non appena toglie i sigilli al libro tutto il mondo soprannaturale avverte che c’è stato un cambiamento, un evento soprannaturale. Lo avverte anche Matthew Clairmont, che con i suoi sensi acuti riesce a scoprire da dove sia venuta la fonte di energia e a rintracciare Diana, che dopo un contatto più approfondito col libro, si riversa fuori dalla biblioteca scombussolata.

Diana ha rinvenuto sulla prima pagina del libro che ci sono due grafie diverse, una dell’autore e un’altra che sembra l’appunto di qualcuno che lo ha consultato successivamente. Nello sfogliare si rende conto che il testo è mutilo di tre pagine, ma a quel punto ancora nulla l’ha scossa al punto di frenare la sua curiosità di studiosa e strega. Continuando la disamina vede un’immagine che le sembra la rappresentazione del figlio dei filosofi e quindi un rimando alla pietra filosofale, che anticamente si credeva avesse il potere di donare l’immortalità.

A quel punto la sua attenzione si fa più viva e scorge un testo nascosto sotto le pagine, un evento non tanto straordinario, ma anzi comune alla pratica amanuense, ma ciò che la destabilizza è il muoversi delle parole che sembrano scappare dal foglio, risultando perciò illeggibili. Diana si sente attraversare da quella magia che si sta verificando e ne è terrorizzata e nel richiudere il libro si procura una sorta di ustione, che assomiglia a un sigillo, a una traccia impressa su di lei dall’Ashmole che era chiaramente sotto incantesimo e lei lo ha chiaramente sciolto, anche se non sa in che modo.

Da quel momento in poi tutte le creature cominciano a seguire Diana, a tenerla d’occhio, tutte interessate al manoscritto. Anche Matthew, che teme che il libro, qualora finisca nelle mani delle streghe, venga usato per distruggere i vampiri.

Un giorno, mentre ha lasciato perdere l’Ashmole, riconsegnato e non più richiesto, Diana usa i suoi poteri inavvertitamente e Matthew la vede, ma la Bishop non risulta preoccupata perché grazie alla sua natura sa di trovarsi di fronte a un vampiro e sa che l’incontro non può essere casuale.

Matthew si mostra interessato al suo lavoro, poiché inizialmente il suo scopo è recuperare il libro, ma ben presto si ritrova coinvolto da Diana, che si mostra subito perspicace e per niente piena di pregiudizi come altre streghe. Matthew le spiega del manoscritto e di come potrebbe essere usato e mette in guardia la giovane dalle altre creature. La sua sincerità colpisce Diana, che si ritrova ingannata da quella che credeva essere un’amica, e che invece si rivela complice di Peter Knox, uno stregone interessato al 782, che manifesta la sua intenzione di volere il testo per distruggere i vampiri. Diana, inoltre, apprende dalle zie che neanche i suoi genitori, che lo avevano incontrato, si fidavano di lui.

Diana allora si rivolge a Matthew che intanto si è infatuato di lei e teme che possa farle del male per via della sua natura. I due si ritrovano sempre più vicini e Diana ha sempre più prove delle buone intenzioni di Matthew, che la protegge in ogni circostanza. Di lì a poco capiscono di essersi innamorati e il vampiro non vorrebbe infrangere il patto della congrega che impone di non mischiare le specie, ovviamente solo per salvaguardare la sua strega.

I sentimenti, però,superano la paura della congrega, una rappresentanza ristretta di ogni creatura, di cui fa parte Knox, che vuole usare il tradimento del patto come mezzo per perseguire Diana e per distruggere per sempre Matthew e la sua famiglia. Dalla parte di Peter c’è una strega molto potente, Satu, che sembra avere doti di tessitrice, ossia una creatrice di incantesimi, come del resto successivamente si scopre esserlo anche Diana Bishop.

Satu rapisce Diana per ottenere il libro e cerca di insinuarsi nella sua mente, scoprendo che a Diana è stato fatto un incantesimo. Grazie alla confessione di Emily, Diana, messa in salvo da Matthew, scopre che i genitori le avevano fatto un incantesimo per celare i suoi poteri, proprio per sfuggire alle grinfie di Knox e stregoni con idee come le sue.

Inoltre Matthew, che ha analizzato le foto della scena del crimine relativa alla morte dei genitori di Diana, le assicura che sono state delle streghe ad assassinarli. La Bishop non può far altro che accettare la sua natura e cercare di imparare a controllare i suoi poteri per risolvere il mistero del 782 e difendersi dalla congrega.

In qualche modo crede che la stessa unione con Matthew faccia parte del suo destino, avendo ascoltato dai genitori una storia su un principe della notte ed essendosi la sua magia palesata soprattutto con la sua comparsa, come espressione di bisogni e soprattutto del suo.

La congrega, nonostante ognuno voglia distruggere e ingannare l’altro, sembra rinsaldarsi nello scopo di rintracciare i due traditori e perciò Diana, che ha intanto appreso, nell’esercizio dei suoi poteri, di essere una viaggiatrice del tempo come suo padre, decide che la sola via di scampo per lei e il suo vampiro è proprio un viaggio, durante il quale si possano dedicare a cercare l’Ashmole e in un’epoca in cui lei abbia il tempo di prendere confidenza con le sue capacità magiche.

La prima stagione si conclude con Clairmont e la Bishop pronti a cambiare epoca.

Quando è cominciata la seconda stagione? Ce ne sarà una terza?

I primi due episodi della serie sono andati in onda in Italia il 16 gennaio di questo 2021 su Sky Atlantic ( i prossimi sono programmati per il 23, dunque settimanalmente). Questa stagione sarà composta da dieci episodi ed è già stata confermata la produzione di una terza, per rispettare la cronologia della Harkness.

Il primo capitolo di A Discovery of Witches si chiamava “Il libro della vita”, il seconda vede come sottotitolo “L’ombra della notte” e dunque il terza dovrebbe essere “Il bacio delle tenebre” e concludere la trilogia.

L’appuntamento con la serie è ogni sabato alle 21.15 e gli ultimi episodi dovrebbero andare in onda il 13 Febbraio, salvo qualche modifica del palinsesto.

Chi sono gli attori che interpretano Diana Bishop e Matthew Clairmont?

La strega Bishop sul piccolo schermo ha trovato il suo volto in Teresa Palmer, un’attrice australiana classe ’86, il cui successo si può dire iniziato nel 2010 con il ruolo di Becky nel film “L’apprendista stregone”. Successivamente la Palmer ha avuto altri ingaggi importanti, come quello in “La scelta” una pellicola basata su un romanzo omonimo di Nicholas Sparks e ha recitato con Alex Pettyfer nel film “Sono il numero quattro”.

Il suo partner nella serie è Matthew Goode, 43enne britannico dalla bravura e dal fascino indiscutibile. Goode ha recitato con attrici di elevato calibro, tra cui Amy Adams, vincitrice di numerosi  Golden Globe e nominata sei volte agli Oscar. Goode e la Adams sono protagonisti di una simpatica commedia romantica del 2010,  The Leap Year (Una proposta per dire sì).

Goode, inoltre ha preso parte ad altri film di successo come The imitation Game, Selfless, Stoker. Sul piccolo schermo lo abbiamo visto in Downton Abbey e nella seguitissima e celeberrima The crown.

Con A discovery of witches Goode e la Palmer hanno dimostrato ancora una volta la loro versatilità e hanno fatto breccia nel cuore di tantissimi. Potremmo azzardare “hashtag Bairmont”, che è quello che nel gergo definiamo lo ship name dei loro personaggi fictional ( in termini meno nerd è la fusione dei cognomi Bishop e Clairmont stabilita dai fan).

In questa seconda stagione il cast si è rinfoltito con la presenza di altri attori noti al grande pubblico come Tom Hughes, protagonista della fortunata serie Victoria, che in questa seconda stagione interpreta Christopher Marlowe, detto Kit. E’chiaro che per incontrare Marlowe, Diana e Matthew siano riusciti a viaggiare nel tempo.

Qualche spoiler della seconda stagione

Col chiudersi della prima stagione non eravamo certi che il viaggio nel tempo fosse riuscito e soprattutto che Matthew e Diana fossero insieme, poiché nella scena finale della 1×08 Diana si volta improvvisamente e al suo fianco non si vede più Clairmont.

I Bairmont sono nel 1590, in epoca elisabettiana, dove Matthew era conosciuto come Matthew Roydon, poeta storicamente esistito. Marlowe è amico di Roydon, anche se la presenza di Diana pare mutare le sorti del loro rapporto.

Nella Oxford del 2018 quel che resta della congrega, poiché i demoni si sono defilati per aiutare Diana, che ha un legame magico con una di loro, sta cercando di scoprire in che periodo della storia si trovino i fuggitivi e come arrivare a loro.

Diana e Matthew cominciano a incontrare ostacoli anche nell’epoca scelta per nascondersi, poiché Matthew è chiamato a rivestire vecchi ruoli per sopravvivere e Diana che trova il suo mentore in una tessitrice come lei non riesce ancora a rintracciare l’Ashmole e a capire come tornare a casa terminata la loro missione.

L’amore epico dei Bairmont resisterà alle nuove difficoltà? Deborah Harkness ha già risposto nei suoi libri, adesso non ci resta che vedere cosa accadrà nella serie e aspettarci sicuramente qualche momento di tensione, che non fa mai male a nessuna storia d’amore che si rispetti.

In ogni caso sarebbe un grande errore credere che la serie, come la trilogia, sia basata su una storia d’amore. Entrambi sono un abile risultato di vari temi e di intrecci avvincenti, fatti molto spesso di momenti di grande sagacia.

Tuttavia molti di noi ancora devono superare l’emotività della 1×07 in cui Matthew dice a Diana, in contrasto con la sua natura vampiresca, che la sua vita con lei ha finalmente un inizio, uno svolgimento e una fine. La selezione musicale dello show aiuta non poco a immedesimarsi nelle scene cruciali.

La playlist Spotify di A discovery of witches

Come ogni cultore che si rispetti non ometto di consigliarvi anche la playlist Spotify della serie, in cui troviamo a parte le soundtrack originali ad opera di Rob Lane, canzoni note come For you di Rae Morris e I found degli Amber Run, entrambe udite in due scene Bairmont molto toccanti, per le quali ringraziamo certamente la Harkness.

Come nasce A Discovery of Witches e altre serie che ne ricordano lo stile

Deborah Harkness, oltre ad essere un’autrice di successo, è laureata in storia della scienza e della magia, da cui viene sicuramente il suo interesse per il soprannaturale e l’abbondanza di particolari e  chicche storiche nei suoi lavori.

Fin da subito conoscendo Matthew Clairmont sullo schermo ho notato un incipit molto in linea con lo stile dei racconti vampireschi. Mi ha ricordato The Vampire Diaries e il prologo di ogni episodio in cui il narratore è Stephan Salvatore, esattamente come Clairmont, che spiega “come tutto ebbe inizio”.

Tutto ebbe inizio con l’assenza e il desiderio. Tutto ebbe inizio col sangue e la paura. Tutto ebbe inizio con la scoperta delle streghe.

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