ESCLUSIVE

BISOGNA COMUNICARE CON SPENSIERATEZZA

La nostra intervista esclusiva con la brillante attrice Laura Locatelli

Laura Locatelli è un’attrice eclettica che approda al cinema dopo aver esordito sul piccolo schermo nel 2010, prendendo parte a noti programmi e serie tv come, Camera Cafè, Non ti uccidere, Un posto al sole. Il successo mediatico arriva nel 2016 grazie al ruolo  della   moglie   del   celebre Milanese   Imbruttito   co-protagonista di video da milioni di visualizzazioni per il web. Per il teatro ha interpretato, invece, titoli classici e contemporanei (da Prometeo, Ricorda con rabbia, passando per Frankenstein.    Abbiamo fatto una piccola chiacchierata con lei per farci raccontare  l’esperienza sul set del film “Mollo tutto e apro un Chiringuito” il film che prima in sala ed adesso su Prime Video  ha riscosso grande successo , distribuito da Medusa Film. L’attrice interpreta il personaggio di Laura, la moglie del Milanese Imbruttito (Germano Lanzoni). Il film è tratto da una serie Youtube che da anni spopola sul web con un enorme successo di pubblico.
Ci racconti la tua  esperienza lavorativa con Germano Lanzoni alias “L’imbruttito?
“Mi diverto un sacco con Germano e imparo molto nel vederlo lavorare,  è un grande professionista e, cosa per nulla secondaria, è una bella persona davvero. Mette tutti a proprio agio, è generoso e, quando vuole, passa dalla leggerezza alla profondità in un attimo.
La nostra sintonia professionale è cresciuta negli anni non solo sui set ma anche nelle aule di formazione. Entrambi infatti lavoriamo anche nelle aziende come formatori nel campo della comunicazione efficace, unendo ironia e autenticità. In particolare, io aiuto imprenditori e professionisti a dare il meglio davanti alla webcam o nelle registrazioni video.

Nei prossimi mesi parteciperò in veste di docente anche ad un master che Germano terrà per l’università Bicocca di Milano, è un progetto che mi emoziona molto e gli sono molto grata per avermi coinvolta.”

 
Perchè vedere questo film su Prime Video?
“Le persone che mi scrivono dopo aver visto il film mi dicono di aver passato un’ora e mezza di spensieratezza, risate e immersione in posti stupendi (la principale ambientazione del film è la Sardegna).
Regalare leggerezza in questo momento complesso penso sia davvero una gran cosa e “Mollo tutto e apro un chiringuito” sembra riuscirci molto bene.
Inaspettatamente poi, fa fare anche alcune riflessioni profonde. Senza spoilerare te ne svelo qualcuna: l’ascolto, l’autenticità e valorizzare l’unicità vincono su tutto.
Poi il cast è ricchissimo, ce n’è per tutti i gusti”.
 
Ci racconti un aneddoto simpatico capitato durante le riprese di questo esilarante film?
Interpreto da anni la moglie dell’imbruttito e nonostante i tanti capitoli sul web non c’era mai stata una scena hot. In questo film “qualcosa” succede,
e alla fine di quel set faccio la splendida e provoco Germano “Ma come, l’unica volta che da copione puoi allungare le mani, fai il gentiluomo?”.
Beh, il giorno dopo, arriva il piano di lavorazione e c’è una scena in più del previsto. O meglio, era necessario ripetere una scena già girata, perchè alla regia serviva un’inquadratura in più.
Ovviamente era quella. La mia reazione e quella di Germano nello scoprirlo sono state comicamente opposte. Lui esultava e io mi rimangiavo la battuta spavalda.
Ma, nonostante l’occasione servita su un piatto d’argento, lui è rimasto un gentiluomo anche nel remake.
 
Come nasce questa tua grande passione per la Recitazione ?
“Esprimere le moltitudini che abbiamo dentro, credo sia un bisogno umano, almeno lo è per me. Sono complessa e molteplice, nella vita però non mi concedo facilmente la libertà espressiva che invece mi consente questo lavoro. Incontro ogni volta una diversa storia e mi ci immergo. Mi consente di esplorare l’animo umano, ed è qualcosa che non mi stanca mai. Sono molto innamorata di questo mestiere e praticarlo è una forma di meditazione: devi essere nel “qui e ora” per funzionare. Mi fa stare bene”.
 
Nel tuo percorso attoriale tante fiction di successo, a quale ruolo svolto sei più legata di questi progetti lavorativi ?
“Ho partecipato a numerosi progetti, vero, spesso in ruoli di breve durata, e qualche volta con percorsi più approfonditi. Tuttavia, regolarmente mi succedono cose un po’ magiche.  Sovrapposizioni e parallelismi con la vita vera.
Mi viene in mente il ruolo di una parrucchiera, protagonista di una serie web: in una scena in cui lei rivedeva il suo ex, la produzione aveva scelto come location lo stesso locale nel quale , solo un paio di mesi prima, io avevo rivisto il mio vero ex dopo anni, con molte emozioni parallele a quelle del mio personaggio. Abbiamo girato allo stesso identico tavolo. Mi succedono spesso queste sincronie e mi viene da sorridere, sono burle dell’universo che mi regalano un’occasione in più per elaborare il mio vissuto”.
 
Tre cose nella tua vita a cui non puoi rinunciare?
“Le risate con il mio compagno e mio figlio, il risotto di mia mamma, il prossimo viaggio”. 
 
Progetti futuri da realizzare?
“Sto progettando un laboratorio sulle MoltiTUdini. Sarà un’esperienza di gioco teatrale e consapevolezza di sé, rivolta a chi voglia esplorare e includere i propri molteplici volti, ritrovare unione interiore e comunicare in armonia con la propria “maschera autentica”. E poi ho finalmente iniziato a lavorare ad un mio monologo teatrale sul tema della maternità, è un progetto che mi eccita e mi spaventa allo stesso tempo, ed è un buon segno”.

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