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Clementina Sasso, la donna che osserva il sole

Clementina Sasso, astrofisica, ci spiega i cambiamenti del pianeta Terra e l'influenza del Sole e della Luna nelle nostre vite

Clementina Sasso è una astrofisica che studia il sole. Toglietevi dalla mente il volto di una austera scienziata, tutta formule e termini difficili. Clementina spiega l’astronomia con grande semplicità e chiarezza e potrebbe tenerci avvinghiati ai nostri sofà per ore, mentre racconta come si muovono il sole, i pianeti e le stelle.

Come la chiamo professoressa o dottoressa?
Clementina, grazie.

Dove  lavora?
Sono di Torre del Greco e lavoro all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, realtà in rete con altri osservatori italiani che costituiscono l’Istituto Nazionale di Astrofisica, impegnati in attività di ricerca. A Napoli ci occupiamo di diverse branchie dell’astrofisica.

Professoressa ma il sole come sta?
Sta bene, prosegue la sua vita. Sta riprendendo il suo ciclo magnetico e le sue attività. Proprio qualche giorno fa abbiamo osservato una brillamento, ovvero un’eruzione solare che ci indica l’inizio di un nuovo ciclo di attività magnetica. Le eruzioni solari arrivano fino alla Terra e possono sviluppare delle tempeste magnetiche che interferiscono con la nostra vita quotidiana.

Negli anni  ’90 sia negli Usa che in Canada ci furono alcuni black out elettrici dovuti proprio a queste tempeste.

 

Come osservare il sole?
Con i telescopi. Ci tengo a dire che il Sole non va mai guardato direttamente, nemmeno con gli occhiali da sole o con binocoli e telescopi, senza l’utilizzo di filtri appositi. Il nostro lavoro vede l’utilizzo di telescopi astronomici in gran parte posizionati su isole, come a Tenerife. Se qualcuno si chiedesse il perché si trovano in mezzo al mare la risposta anche qui è scientifica; il mare permette un clima temperato con una maggiore stabilizzazione dell’atmosfera e quindi si riesce ad osservare e raccogliere i dati con maggiore precisione.

 

A cosa sta lavorando?
Attualmente con una missione spaziale che vede più paesi a lavoro. Abbiamo un satellite Solar Orbiter, lanciato da Cape Canaveral, su cui sono presenti diversi strumenti di rilevazione scientifica, che ci permettono di osservare il sole molto da vicino. Arriverà a circa 42 milioni di chilometri dal sole, pensate che la distanza tra sole e terra è pari a circa 150 milioni di chilometri. Diciamo che lo stiamo guardando molto da vicino.

 

Questo satellite ci permette di osservare il sole da punti di osservazione del tutto nuovi, basti pesare che fino ad ora abbiamo osservato il sole sempre “di faccia”, ora possiamo osservarlo anche dai poli.

 

Qualche giorno fa anche lei ha commentato sulla sua pagina facebook la possibilità che nel 2030 la luna possa provocare, causa maree, delle inondazioni importanti.
Sì, ho commentato i dati di uno studio sulla rivista “Nature Climate change“, un modello di previsione che illustra l’alta probabilità che nel 2030 le maree possano provocare delle inondazioni importanti sulle coste.  Bisogna dire che l’aumento delle acque dei nostri oceani, dovute allo scioglimento dei ghiacciai, è una delle cause. La Luna e la Terra sono sempre al loro posto ma nel 2030 la Luna si troverà in una posizione per cui la sua attrazione gravitazionale sulle acque terrestri, sarà maggiore. Questo avviene con un ciclo di circa 19 anni. L’aumento delle inondazioni porterà problemi alle coste e alle attività presenti lì. Voglio comunque sottolineare che parliamo di un modello di previsione con alta probabilità, ma non c’è certezza che accada, sicuramente abbiamo del tempo per prevede e limitare i danni.

 

Ma la terra come sta?
Il clima sta cambiando, basta guardare a quello che è accaduto in Germania, l’aumento della temperatura globale sta mostrando le prime conseguenze ora in fase di studio. Le cose cambieranno ma non sappiamo ancora come.

 

Clementina lei è astrofisica, ma anche mamma come concilia il lavoro con la famiglia?
Si combatte molto con i pregiudizi che al sud sono ancora forti, essere mamma e lavoratrice viene visto come una colpa e non come una risorsa; ma sono molto felice e soddisfatta del mio lavoro e della mia vita personale.

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