Eventi

La Scala di Milano riaprirà il 10 maggio, con un limite di 500 spettatori

Il prestigioso teatro milanese ha annunciato mercoledì la sua riapertura. Il coro e l'orchestra, guidati dal direttore italiano Riccardo Chailly, apriranno il ballo

(Milano)- Una brezza di libertà accarezza la pianura lombarda. Mentre l’Italia si appresta a riaprire le sue sedi culturali a determinate condizioni , la Scala , il prestigioso teatro di Milano, nel nord del Paese, ha annunciato la riapertura, con un limite di cinquecento spettatori – sui 2.030 posti che contano la sua sala -, tramite comunicato stampa.Il coro e l’orchestra del Teatro alla Scala, guidati dal direttore italiano Riccardo Chailly , apriranno il ballo il 10 maggio. Il giorno successivo, l’Orchestra Filarmonica di Vienna, guidata da Riccardo Mutti , salirà sul prestigioso palco, che ospiterà anche un concerto house il 17 maggio diretto dal britannico Daniel Harding . D’altra parte, L’italiano in Algeri , opera-bouffe da Rossini , saranno trasmessi solo in streaming su 25 maggio specifica dell’istituzione.

In attesa di trovare il pubblico, Riccardo Chailly, direttore musicale della Scala dal gennaio 2015 e recentemente prorogato fino al 2025, sta attualmente registrando a porte chiuse un disco per Deutsche Grammophon , dedicato alle arie di Wagner e Strauss , interpretato dalla soprano russa Anna Netrebko .Gli spettatori potranno accedere solo ai 130 palchi, e nella galleria, in quanto la pedana dell’orchestra, realizzata durante il lockdown, occupa lo spazio della platea. “Il concerto diretto da Muti sarà con il pubblico – ha spiegato Meyer -. Vedremo con i Wiener se potremo aprire anche la prova generale”. A margine della posa della prima pietra della nuova ‘torre’ del Piermarini, Meyer dice di avvertire finalmente un “vento positivo. Cercheremo di aprire poco a poco, ma prima voglio parlare con i sindacati. Il punto centrale è che una volta smontata la pedana  non si può tornare indietro. Abbiamo bisogno un po’ di tempo per decidere”.

In occasione di questo concerto del 10 maggio si ricorderà anche la riapertura dell’11 maggio del 1946 e il mattino seguente si scoprirà la targa in memoria del sindaco della ricostruzione, Antonio Greppi. La sera dell’11 confermati i Wiener con Riccardo Muti come tappa (sostitutiva) della loro tournée italiana (dovevano infatti essere Firenze, Torino, Napoli). Ovviamente, i concerti saranno trasmessi anche in streaming sui canali social del teatro. La settimana ancora successiva salirà sul podio anche Daniel Harding. Quanto al programma di Chailly ci potrebbe essere, a fianco di compositori italiani, anche un po’ di musica tedesca visto che la sta registrando con Anna Netrebko. Sulla cantante della serata circolano nomi, ma ancora da confermare.

Questa soluzione viene incontro anche ad alcune manifestazioni di dissenso palesate da lavoratori, loggionisti e persino alla voce, non confermata da Prada, che Muti sarebbe impegnato in un concerto alla fondazione milanese della maison proprio il 7 dicembre prossimo.

Al di là della «riaperturina» liquida e delle doverose cautele, ieri i sindacati erano molto irritati dall’assenza del sovrintendente all’incontro. «Già la cerimonia della posa della prima pietra senza invitare i lavoratori è stata poco cortese», afferma Francesco Lattuada della Cgil. «Parlare poi di riapertura l’11 maggio senza orchestra e direttore della Scala ci è parso inopportuno e anche la coincidenza con il celebre concerto di Toscanini fuori luogo. Tre mesi fa nostri rappresentanti avevano chiesto a Meyer notizie sull’11 maggio: ci fu detto che non si sapeva niente quando invece sul sito dei Wiener già si leggeva che avrebbero suonato qui. A noi è stato comunicato tre settimane fa questo concerto privato della Rolex dell’11 maggio». Ma questa non sarebbe una disattenzione. «Da mesi rileviamo assenza di relazioni sindacali, sappiamo tutto solo dai giornali, sia le serate che l’ingresso dei soci».

Intanto molti lavoratori della Scala continuano a godere della Cassa integrazione (Fis): i lavoratori intermittenti serali e le maschere completamente, molti tecnici, l’orchestra invece è costretta a casa una settimana al mese. «Abbiamo letto sui giornali — conclude infine Lattuada — che c’è un attivo di 400 mila euro e vediamo che si invitano artisti e orchestre ospiti, mentre notiamo che nessun dirigente si è tagliato dal suo stipendio la quota di solidarietà prevista».

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio