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Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi, è la nuova agente di Fabrizio Corona

"Sei il numero 1, non ho mai avuto dubbi. L’ho sempre saputo", ha aggiunto la manager

(Milano)-Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, è la nuova agente di Fabrizio Corona. Ad annunciarlo è stata la stessa manager tramite una serie di stories su Instagram. “Da oggi, è ufficiale, sono l’agente di Fabrizio Corona. E quindi me la tiro. Grande Fabri, faremo un mare di cose insieme. Sei il numero 1, non ho mai avuto dubbi. L’ho sempre saputo. Per tutte le campagne su Instagram, per tutto quello riguarda il suo personaggio, scrivetemi”, ha detto Nobile.

L’annuncio – “Sono orgogliosa – ha aggiunto Nobile – perché essere influencer vuol dire tutto e vuol dire niente. Ma quando tratti i due più grossi cavalli d’Italia, Davide Lacerenza e Fabrizio Corona, hai fatto bingo. E questa sono io”.

 

Corona attualmente si trova ai domiciliari. L’11 marzo scorso, il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva revocato, per una serie di violazioni delle prescrizioni, il differimento pena in detenzione domiciliare che era stato concesso nel dicembre 2019 a Corona per una patologia psichiatrica di cui soffre. Decisione che era stata duramente contestata sia dal manager dei fotografi, che si era ferito a un braccio, aveva rotto il vetro di un’ambulanza ed era finito in ospedale in psichiatria per oltre 10 giorni, sia dalla sua difesa. Tra l’altro Corona per giorni, prima in ospedale e poi in carcere, aveva portato avanti uno sciopero della fame.

 

Il 15 aprile, il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha concesso all’ex manager dei fotografi la detenzione domiciliare, accogliendo la richiesta dei suoi legali. I giudici hanno deciso di sospendere lo stop al differimento pena in attesa che sul merito si pronunci la Cassazione.

Nobile, per anni collaboratrice della madre nelle televendite, era stata invece arrestata nel 2001 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all’estorsione. Nel 2009, la Corte di Cassazione aveva confermato in via definitiva la condanna a 9 anni e 4 mesi. Dopo aver scontato gran parte del tempo ai domiciliari, nel 2013 è tornata libera.

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