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SUPER BELLO

Can Yaman, il bellissimo attore turco a Roma nello spot con Claudia Gerini

(Roma)- Can Yaman  gira a Roma diretto da  Ferzen Ozptek  lo spot della De Cecco. Accanto a lui  Claudia Gerini , la più invidiata d’Italia, già testimonial del famoso brand di pasta. L’attore turco 31enne, amatissimo, scatena il panico nella Capitale. Le fan impazziscono, a migliaia lo attendono impazienti sotto l’Hotel Eden, in pieno centro: quando lo vedono immancabile l’assembramento, l’artista si becca una multa di 400 euro.Set blindatissimo per lo spot, girato in parte anche al Gianicolo. Can mostra grande intesa con la Gerini. Sul social i due si fanno vedere insieme in un selfie. Anche Ozpetek riempie di immagini e brevi filmati il suo profilo social in cui racconta il suo lavoro con l’attore turco e l’amica, attrice italiana affermatissima.

Bello da perdere la testa. Ma non solo. Can Yaman è una sorta di nuovo Re Mida del mondo dello spettacolo. Tutti lo vogliono per pubblicità, film, copertine. E tutto ciò che l’attore turco tocca, che sia l’attesa pubblicità della De Cecco al fianco di Claudia Gerini con la regia di Ferzan Ozpetek, oppure Tudors, marchio di abbigliamento maschile turco che lo ha voluto come testimonial, o ancora la Geco, atelier di abiti vegani, sembra trasformarsi in oro. Capace di monopolizzare i social, in continua tendenza su Twitter, e di far parlare di sé, come per l’ultimo, presunto, flirt con Diletta Leotta, Yaman non piace alle fan soltanto per il suo fisico scultoreo, lo sguardo magnetico e il sorriso che conquista, ma soprattutto è adorato per il carisma che sembra capace di incollare allo schermo donne di tutte le età. Non soltanto ragazzine , insomma, che in lui vedono il principe azzurro moderno, ma anche le donne adulte che lo seguono nelle soap romantiche, chissà se con lo stesso sguardo sognante che una volta producevano alcuni romanzi Harmony…

Anche per questo Can Yaman, 31enne nato ad Istanbul, è stato fortemente voluto dalla Lux Vide diretta da Luca Bernabei per il reboot di Sandokan, con un compenso che si vocifera sia superiore al milione di euro. Le riprese inizieranno alla fine dell’estate sia in Italia, a Formello, vicino a Roma, sia all’estero. Nell’attesa, le fan impazziscono letteralmente per lui. Attendono le sue storie sui social, vogliono conoscere i suoi gusti, quello che gli piace. Acquistano ogni prodotto di cui è testimonial. E lui, sempre disponibile con tutte, risponde ai messaggi. Dialoga con loro. Un comportamento insolito per una star in ascesa e richiesta in tutto il mondo. Quella a cui si assiste in Italia, ma anche in altri Paesi del mondo, è una vera «Can Yaman mania».

Il mondo del web celebra il ritorno in Italia di Yaman.  Oltre 150mila tweet hanno fatto schizzare in tendenza l’hashtag #BentornatoInItaliaCanYaman. Pagine e pagine di fan club e un enorme numero di seguaci lo adorano.Per dirne una, è laureato in Legge. «Sì, ho studiato Giurisprudenza, e ho anche fatto l’avvocato per sei mesi, poi ho iniziato a recitare e ho scelto di impegnarmi nella carriera d’attore», racconta lui. Che parla quattro lingue, ama lo sport e ha raccontato di leggere tutti i libri che le fan gli regalano. Non basta. Ha pure il cuore d’oro. Impegnato nel sociale, l’ultimo beau geste l’ha fatto appena rientrato in Turchia dall’Italia, dove ha lavorato sotto la guida del maestro Ozpetek che lo ha voluto sostenendo che avesse «una marcia in più»: tutto il cioccolato ricevuto in dono dalle fan italiane — nessuna di loro ignora la sua grande passione per quello fondente al 70% —, lo ha voluto donare a un ospedale oncologico pediatrico di Istanbul. Ultima buona azione di una lunga serie. Come a ottobre, per esempio, quando aveva aiutato la raccolta di fondi per il piccolo Pamir, affetto da Sma, mettendo all’asta il gilet indossato nel programma italiano «Verissimo». Gilet acquistato, manco a dirlo, proprio dalle fan italiane e immediatamente diventato simbolo di solidarietà per un altro bimbo, Giovanni, affetto da emimelia tibiale. E poi tra gli aiuti dati, sempre in silenzio, da Yaman ci sono stati quelli desinati a famiglie in difficoltà, bambini e associazioni animaliste. Alla fine le «sue ragazze», come Can definisce le fan, hanno imparato a fare lo stesso. I fandom (così si chiama il mondo degli appassionati ndr) spesso fanno beneficenza in suo nome, adottando animali oppure piante persino nelle lontane foreste dell’Amazzonia. Perché per loro Can non è soltanto un attore, ma una specie di esempio da seguire. E se, come Yaman stesso ha affermato, «il meglio deve ancora venire», le ammiratrici sono già pronte davanti alla televisione per vedere il suo nuovo spot in attesa della trasferta in Italia che lo vedrà vestire i panni di Sandokan.

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