ESCLUSIVE

OLGA PETINA: “È FONDAMENTALE PERSEGUIRE I PROPRI PROGETTI “

La nostra intervista con la talentuosa modella russa Olga Petina

Olga Petina è una modella russa caratterizzata da un’eleganza armoniosa. Attualmente residente e operante in Italia, Olga collabora con numerosi eventi internazionali sparsi nel mondo. Abbiamo avuto l’onore di intervistare questa talentuosa esperta di trucco per approfondire non solo il percorso della sua brillante carriera, contraddistinta da significativi successi, ma anche la determinazione e il coraggio con cui ha perseguito con fermezza la propria strada, senza mai rinunciare al raggiungimento dei propri sogni e obiettivi professionali.

Come nasce tuo percorso lavorativo ?

” La mia carriera è iniziata con la danza, una passione nata fin da piccola. Ho iniziato con la ginnastica a 4 anni e poi a 10 anni ho scoperto la danza da sala, che mi ha subito conquistata. Allenamenti quotidiani, gare e spettacoli hanno formato il mio carattere e mi hanno insegnato la disciplina. Più avanti ho fondato una scuola di danza per bambini, dove ho insegnato e coreografato per diversi anni. Intanto è iniziata anche la mia esperienza nel mondo della moda, con concorsi di bellezza che mi hanno portato a Mosca per una finale nazionale, dove ho presentato anche una mia coreografia ispirata a ‘Cenerentola’. Ho ricevuto proposte interessanti, anche da Elite Models a Parigi, ma in quel momento ho scelto di restare in Siberia e continuare a danzare, viaggiando con il gruppo ‘Divertissement’ in Paesi come India, Cina e Montenegro. Parallelamente ho costruito una solida carriera nel settore bancario, lavorando in grandi istituti internazionali come Citibank. Dopo la laurea magistrale in Economia in Italia, pensavo di proseguire in questo settore, ma la vita mi ha riportata alla danza e alla moda. Oggi unisco le mie competenze: lavoro come modella, insegnino il portamento e la danza, coreografa e organizzatrice di eventi, attività che porto avanti da sempre e che mi permettono di esprimere sia il lato creativo che quello organizzativo”.
C’è un progetto lavorativo che porti sempre nel cuore ?
Il progetto che porto nel cuore da molto tempo è una mostra, di cui non voglio ancora svelare troppi dettagli, ma posso dire che sarà dedicata al caffè. Il caffè è una parte fondamentale delle mie giornate. Ci sono momenti in cui riesco a farne a meno, ma spesso è proprio lui per svegliarmi e o per non avere il mal di testa.
Amo il profumo del caffè appena fatto, il suo colore, anche vederer caffe nella tazza. E per me, che sono una persona molto visiva, anche la tazza ha la sua importanza: forma e colore devono rispecchiare il mio umore del momento. È un piccolo rituale quotidiano che mi accompagna da anni e che ha ispirato questo progetto speciale.
Un altro progetto, nato all’inizio di quest’anno e ancora in fase embrionale, è molto personale: vorrei creare una serie di illustrazioni ispirate agli scritti e libri di mio padre.Lui ha dedicato gran parte della sua vita alla lotta greco-romana, disciplina che amava profondamente. Mi piacerebbe trasformare questi testi in qualcosa di visivo, come un omaggio, un ricordo artistico. Poiché dipingo in modo astratto, probabilmente non saranno simili ai suoi testi, ma piuttosto una sinergia e una mia percezione personale. È un modo per sentirlo ancora vicino, Mi manca moltissimo.
Al momento, a quale progetto lavorativo ti sta dedicando?
Attualmente gestisco diversi progetti in parallelo, tutti caratterizzati da un elevato livello di stimolo e perfettamente allineati alle mie passioni professionali. Mi occupo dello sviluppo delle strategie per i social network di alcune strutture alberghiere e di studi creativi. Parallelamente, coordino l’organizzazione di sfilate estive, un progetto dinamico che integra moda e coreografia. Inoltre, sono impegnata nello sviluppo di un’iniziativa turistica in lingua inglese denominata “2 Rome With Olga”. Questo progetto ha l’obiettivo di far conoscere Roma ai turisti attraverso il racconto diretto di chi vive la città, offrendo consigli su servizi aggiuntivi selezionati personalmente da me per garantire un soggiorno confortevole, sia esso vacanziero o lavorativo. L’iniziativa si avvale di contenuti aggiornati quali foto e video degli hotel e descrizioni personali di luoghi particolari, con l’intento di dimostrare che l’Italia non è solo monumenti ma soprattutto persone, rendendo così ogni esperienza più vicina ed autentica grazie a una presentazione curata e coinvolgente.
 Progetto futuro da realizzare?
“Continuerò a lavorare sui progetti su cui sto già lavorando per migliorarli sempre di più”.
Se non avresti fatto la fotomodella oggi chi saresti ?
“Chissà, forse un avvocato o un esperto incaricato del controllo qualità”.
Quali sono, invece, le tre cose alle quali nella vita non si può assolutamente rinunciare?
Non potrei certamente immaginare la mia vita senza dedicarmi ai miei hobby, che includono il disegno e la danza, oltre a viaggiare, attività alle quali attribuisco grande importanza.
Da russa, cosa apprezzi maggiormente del suo amato paese e cosa trova piacevole della nostra splendida Italia?
“Trasferirsi in un altro Paese comporta inevitabilmente l’abbandono di alcune proprie abitudini. Per quanto riguarda l’alimentazione, prediligo una colazione abbondante e rilassata, che mi consente di affrontare la giornata con energia. Inoltre, preferisco cenare presto, poiché non riesco a mangiare tardi; la sensazione di fame si manifesta generalmente tra le 17:00 e le 19:00, orario in cui molti ristoranti sono chiusi. Un’altra mia esigenza è disporre di una vasca da bagno e non soltanto della doccia, condizione che in Italia risulta difficile da trovare negli appartamenti”.
Secondo te qual è la tua parte più sexy ?
” Essendo principalmente una modella da passerella piuttosto che una fotomodella, il mio approccio è quello di mantenere un’espressione neutra e un portamento elegante, in modo da non attirare l’attenzione su di me, ma valorizzare l’abito che indosso.Cerco sempre di completare il look rispettando lo stile del designer, adattandomi all’atmosfera della collezione. Per me è un po’ come essere un’attrice sul palcoscenico: ogni abito è un nuovo ruolo da interpretare”.

Potresti  raccontarci un aneddoto divertente accaduto nel corso della sua carriera?
“Gli artisti hanno la tradizione di eseguire un “Verde” durante il concerto finale. In un concerto, qualcosa viene modificato in una danza o in una performance, ma in modo tale che solo gli artisti ne siano consapevoli, mentre il pubblico non percepisce alcuna anomalia né subisce disagio. Durante l’ultimo concerto in Cina stavamo sperimentando qualcosa che per noi risultava estremamente divertente; tuttavia, era necessario mantenere l’ordine e proseguire con lo spettacolo. Al termine del concerto, ci siamo fatti prendere dall’ilarità al punto da non trattenere le risate, e quell’esperienza è rimasta impressa nella nostra memoria per molto tempo”.
Photo Credits: Ph Pino Amici –  Ph Luigi Lombardi- Ph Stefano BrigaPh Piergiorgo laura- Ph Roberto Luciani – Ph 2romewith0- Ph Giuseppe Carella. 

Articoli correlati

Pulsante per tornare all'inizio