Economia

Canone Rai, pronto il dietrofront. L’imposta esce dalla bolletta elettrica

Secondo la Commissione europea, il canone appesantisce troppo i costi dell'energia. Le società non potranno più riscuotere oneri non legati al settore elettrico

(Roma)-Canone Rai, è pronto il dietrofront. L’imposta che finanzia la tv di Stato resterà nella bolletta, ma solo fino al termine del 2022. Dall’anno successivo, in base agli accordi che l’Italia sta prendendo con l’Europa sul Pnrr, dovrà sparire dagli oneri impropri dei costi dell’energia. La svolta dovrebbe avvenire mediante la riforma del mercato dell’energia e non attraverso la legge sulla concorrenza.

In bolletta dal 2016
Il canone Rai era stato inserito come voce nelle utenze elettriche nel 2016 dal governo Renzi: attraverso la riforma l’importo era anche stato ridotto da 113 a 90 euro all’anno. E l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale fu centrato, considerato che lo Stato riuscì a incassare 420 milioni in più rispetto al 2015, con una riduzione degli evasori dal 36 al 10%.

La linea dell’Europa
Ora però sarà necessario trovare un’altra strada. Perché, secondo le linee dettate dalla Commissione europea per garantire la concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità, il canone appesantisce le bollette dell’energia che diventano così molto più care dell’effettivo dovuto. In pratica le società che forniscono il servizio non potranno riscuotere oneri non legati al settore elettrico.

La proposta della Rai e le polemiche
Nei prossimi mesi, quindi, si cercherà un metodo alternativo per il pagamento del canone, puntando sempre a contenere l’evasione fiscale. Lo scorso mese, durante l’audizione in Commissione Vigilanza, l’amministratore delegato Rai Carlo Fuortes ha lanciato l’allarme investimenti senza la garanzia di avere risorse adeguate a disposizione. Tra le proposte del manager, anche quella di far pagare l’imposta ai cittadini che utilizzano device diversi dalla televisione (ad esempio gli smartphone) per vedere la programmazione del servizio pubblico.

Immediate le critiche arrivate da Fratelli d’Italia: “Proposta irricevibile. Di fatto sarebbe un aumento mascherato del canone Rai che andrebbe a pesare su ogni singolo italiano che possiede uno smartphone – le parole di Giorgia Meloni -. Ricordiamo, infatti, che oggi il canone inserito nella bolletta elettrica è dovuto una sola volta per nucleo famigliare e non per apparecchio posseduto. Fratelli d’Italia contrasterà questa proposta in tutte le sedi perché è inaccettabile mettere ancora le mani nelle tasche degli italiani”.

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