#ioscattotuscrivi

L’equilibrio è un attimo

Altro racconto della galleria #Ioscattotuscrivi dedicato in questo mese di febbraio alla parola Equilibri

L’equilibrio è un attimo.
Per chi, come me, il destino o la natura ha deciso di far nascere sprovvisto, l’equilibrio è soltanto un attimo.
È quell’attimo, quel piccolo preciso attimo appena dopo tutta la fatica fatta per raggiungerlo e appena prima dell’inevitabile caduta.
Quando ero piccolo, una volta i miei mi portarono al circo.
Arrivò il momento dei trapezisti.
Fu issata la rete, le luci puntarono in alto e loro iniziarono a volteggiare.
Uno cadde, rimbalzò sulla rete mentre noi trattenevamo il respiro e, con un movimento plastico, piroettò a terra e poi risalì la scaletta per ripetere il numero.
E stavolta il numero andò bene.
E noi tutti ad applaudire.
Poi tolsero la rete, ma le luci continuarono a puntare sempre lì, sempre in alto.
E il presentatore, apparso in mezzo alla pista, al microfono disse che il numero successivo sarebbe stato straordinario e pericolosissimo.
Sul cavo apparve un equilibrista che teneva in mano una lunga asta.
Passo dopo passo, a volte più piano, a volte più veloce, avanzava sulla corda.
Lui lassù, a camminare ondeggiando su un minuscolo filo, senza rete su cui rimbalzare.
E io lì sotto, a guardarlo, senza ricordarmi di respirare.
Allora mi aggrappai a mio padre, mi arrampicai fino al suo orecchio e gli sussurrai: “Papà, ma come fa?”
“Si è allenato tanto. Ci ha provato e riprovato tanto. Fino a che ci è riuscito”.
Quel giorno lì per lì non capii.
Ma con il tempo ho capito.
Ho capito che l’equilibrio è anche allenamento, è anche esperienza. Anche se tu, di tuo, non ne hai.
È prove e fallimenti e vittorie.
E io non ho fatto altro che provare.
Anche se la corda sembra così piccola e insicura.
Anche se non c’è la rete e il vuoto lì sotto fa paura.
Perché l’equilibrio è un attimo.
È quel preciso attimo subito dopo tutta la fatica che hai fatto per raggiungerlo e subito prima di cadere.
E, senza rete, cadere fa male.
Ma è il prezzo da pagare.
Perché l’equilibrio si trova solo cadendo.
L’equilibrio è un attimo meraviglioso.

 

𝗧𝗘𝗦𝗧𝗢 /@EMANUELE_CRUCIANI_SCRITTORE
𝗙𝗢𝗧𝗢/@7LAURAROMANO0

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