Life Style

COSA COMPORTA IL CALO DELL’ATTIVITA’ MOTORIA?

Aspetti, conseguenze e consigli

Praticamente, da Marzo dello scorso anno, l’attività motoria ha registrato dei pesanti cali tra la popolazione. Gli allenamenti si sono spostati tra le mura domestiche, e quando possibile, nella migliore delle ipotesi ci si è allenati all’aperto. Di fatto, possiamo dire che palestre, piscine, circoli e tutti i principali luoghi sportivi, sono rimasti praticamente chiusi con qualche breve ripresa a singhiozzo con forti limitazioni. Oltre che un grave danno economico per il settore, emerge un’altra problematica di fondo… lo stato psicofisico è peggiorato, soprattutto nei più giovani.

Lo sport viene considerato un passatempo, un qualcosa di superfluo. Purtroppo questo è un substrato culturale che il nostro Paese si trascina da anni a cominciare dalle figure professionali che operano all’interno dei centri sportivi dove vediamo al contempo sia tecnici molto preparati e specializzati, sia parecchi improvvisati. Perché tanto lo sport è … un passatempo. Infatti, se analizziamo bene, la maggior parte dei frequentatori delle palestre, difficilmente si informa sulla qualificazione degli istruttori, anzi, ormai si va nella direzione dell’allenamento senza istruttore, ma tramite App. Questa cattiva considerazione degli operatori sportivi è venuta maggiormente fuori proprio in questo anno dove la categoria Sport (escluso il professionismo dei grandi sport) è stata e continua ad essere l’ultima ruota del carro. Eppure… una politica differente e smart (come si usa dire oggi) comporterebbe grossi benefici sia alle casse dello Stato (quindi tutti noi), sia in termini proprio di Salute e Benessere.

Infatti, il nostro “sofferente” sistema nazionale sanitario risparmierebbe parecchio, se ci fossero delle politiche volte alla attività motoria (a vari livelli). La comunità scientifica ormai ha assodato, ma io direi più che altro confermato un principio millenario, che l’attività motoria è Salute FISICA e MENTALE. Contrariamente a quanto si pensi, questa situazione rischia di colpire soprattutto i più giovani, in particolare i soggetti in età evolutiva come i bambini che avranno problemi a sviluppare le normali capacità motorie. Infatti, lo stile di vita sedentario, l’alimentazione scorretta (merendine, patatine fritte, bevande, etc.) e la svariate ore davanti ad un monitor, tra i vari danni “visibili” che possiamo evidenziare, vi è sicuramente l’aumento di massa grassa e relativo decremento di massa magra. Allo stesso tempo il metabolismo tende ad essere sempre più lento con relativa maggiore difficoltà a “smaltire” le calorie in eccesso (aumento del grasso).

Ma, come detto, oltre questo aspetto, quello del mancato/limitato sviluppo delle capacità motorie deve meritare la giusta attenzione. Già prima della pandemia, molti ragazzi adolescenti arrivavano in palestra con evidenti difficoltà nella corsa ed i movimenti di base (salti, etc.). Il corpo umano è una macchina che si adatta al contesto, ed un contesto sedentario comporta un corpo funzionale al… nulla. I bambini devono correre, giocare all’aria aperta, rotolare, saltare, arrampicarsi, etc. Cosa succederà a quella generazione che non sta facendo tutto questo? Ci sarà un bel da fare da parte dei tecnici sportivi per limitare i danni.

Ma, il paradosso che stiamo vivendo è che oggi lo sport è tra le attività maggiormente bandite per le misure di contenimento del contagio, mentre il movimento, come abbiamo visto, risulta una vera e propria forma di medicina preventiva. Basti pensare che oggi esiste la cosiddetta attività fisica adattata che viene prescritta dai medici relativamente a parametri come l’età e le patologie. Indipendentemente dallo sport, la regola da seguire è di fare ciò che piace, ma attenzione… un errore che si commette a livello amatoriale è quello di non rispettare il principio di gradualità. Quindi è assolutamente importante procedere per gradi

Di qui l’assoluta necessità di ridurre al minimo la vita sedentaria e di cercare di condurre uno stile di vita più attivo. Bastano piccoli accorgimenti, affiancanti ad un minimo di appuntamenti settimanali di attività motoria dedicata per migliorare parecchio la situazione.

Ecco i principali:

Quando siete al Pc, alzatevi ogni 50 minuti. Guardate dalla finestra, se possibile uscite fuori al balcone per almeno 5-10 minuti.

Evitate il più possibile di prendere l’ascensore.

Concedetevi almeno un paio di passeggiate, all’aria aperta, a settimana di almeno 30 minuti.

Ove possibile, evitate di prendere l’auto preferendo mezzi come la bicicletta.

Non ingannate il tempo con il cibo. Spesso mangiamo parecchio fuori dai pasti e non ce ne rendiamo conto.

Non fate mancare mai Frutta e Verdura nell’alimentazione giornaliera.

Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

 

Dott. Alfonso GRASSI

Laurea Magistrale in Economia e Commercio

Laurea Magistrale in Scienze Motorie – Management dello sport e delle attività motorie

Master in Management dei servizi per lo sport

Maestro di Arti Marziali e Dirigente Sportivo

Istruttore di Ginnastica Posturale e Nutrizione Sportiva

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