Tecnologie

Clubhouse, ecco il nuovo social che sta conquistando tutti

Niente messaggi scritti e foto. Si entra su invito e si dialoga alla presenza di un moderatore

(Milano)-Si chiama Clubhouse e già il nome evoca qualcosa di riservato ed esclusivo. E in effetti per accedere alla nuova piattaforma non basta la semplice iscrizione ma per ora  serve un invito da chi è già entrato nella community. Ma la vera novità che fa di Clubhouse un’evoluzione del social tradizionale è l’utilizzo esclusivo del messaggio vocale. Non si digitano messaggi scritti, dunque, ma si dialoga in tempo reale all’interno di determinate “room” – aperte o chiuse – attraverso un moderatore. Si torna al passato, dunque, per guardare al futuro con la voce umana che torna protagonista nell’idea sviluppata lo scorso anno in piena pandemia da Paul Davison e Rohan Seth e già finanziata da diversi fondi americani. L’obiettivo è porsi come alternativa “upper” ai vari Whatsapp, Telegram, Signal, sottreando fette di mercato.

C’è un altro fattore interessante, soprattutto di questi tempi: il rispetto della privacy. Su Clubhouse nulla viene scritto, non ci sono file da condividere o scaricare. Si parla e basta. Dove? In “stanze” open, closed o social che possono essere differenziate per argomenti e gruppi di interlocutori, in cui il moderatore ha un ruolo fondamentale perché spetta a lui concedere la parola a nuovo invitato che al primo ingresso è ancora “muto”.  Un meccanismo responsabilizzante, insomma, per tenere lontani haters e disturbatori. Per ora, si diceva, si può aderire solo tramite invito per chi è utente Apple, in alternativa ci si può accodare a una lista d’attesa, dopo avere scaricato la App, aspettando un invito ufficiale da parte di chi è già in Clubhouse.

Il principio fondante di Clubhouse è quello delle Room, le stanze virtuali dove avvengono le discussioni. Ogni iscritto può aprire una Room, diventandone di fatto amministratore e moderatore. E farlo secondo tre differenti modalità: Open, Social e Closed. Una stanza Open è di fatto aperta a chiunque stia navigando nell’app; una stanza Social è visibile solo alle persone interconnesse (ad esempio, coloro che seguiamo); una stanza Closed è – come dice la parola stessa – chiusa, privata, accessibile cioè solo a chi l’ha creata e a chi è stato invitato (un po’ come accade per alcuni gruppi di Telegram).

Le prime due sono forse quelle più interessanti perché favoriscono l’aggregazione spontanea e virale di persone che vogliono discutere di un certo argomento, o quantomeno interessate. Già perché poi, come in ogni social, c’è anche la volontà di conoscere persone nuove o, più passivamente, di stare alla finestra a guardare. O meglio, ad ascoltare. A questo proposito, va detto che chi accede a una stanza pubblica è inizialmente in muto, può solo ascoltare. Per sbloccare il microfono e intervenire deve effettuare una richiesta alzando la mano. Sarà il moderatore a concendergli il diritto di parola. Lo stesso moderatore potrà inoltre invitare altri utenti a parlare e impostare il numero massimo di oratori. Le conversazioni all’interno di una room possono durare anche molte ore (non c’è limite di durata) ma è possibile in qualsiasi momento lasciare la stanza (esiste un apposito tasto Leave quietly) ed eventualmente rientrarci in un secondo momento.

Al momento Clubhouse non è accessibile a tutti ma solo agli utenti Apple che abbiano ricevuto un invito da un amico già iscritto. Le limitazioni in questione, hanno spiegato i creatori, sono dettate da ragioni di gestione del carico. Il servizio ha già raggiunto in meno di un anno i due milioni di iscritti ma sta ricevendo moltissime richieste di iscrizione grazie anche all’eco mediatico e all’endorsment di alcuni utenti famosi (Oprah Winfrey e Drake fra gli altri). Chi non ha ricevuto l’invito può comunque scaricare l’applicazione mobile (gratuita) su App Store e mettersi in lista d’attesa, aspettando che uno degli amici collegati lo inviti ufficialmente. Per questo è necessario inserire il numero di telefono e abilitare l’accesso alla lista dei contatti, essenziale per capire chi – fra gli amici e i conoscenti – è già iscritto. Clubhouse ci inviterà inoltre a selezionare anche i nostri interessi sulla base di una serie di categorie predefinite suddivise per topic (ritrovi, luoghi, sport, notizie e così via) così da permetterci di intercettare tutte le discussioni pubbliche interessanti presenti sulla piattaforma. Ed eventualmente accedervi.

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