Tecnologie

Emma, la donna del futuro

William Higham, l’inquietante aspetto dei dipendenti tra 20 anni

Uno studio britannico, commissionato da Fellowes ha immaginato “Il collega d’ufficio del futuro”. Ne è emerso come la sedentarietà costituisca la minaccia più pericolosa per la nostra salute. In Italia, un terzo della popolazione svolge un lavoro sedentario, rimanendo per 6 – 8 ore al giorno seduto ad una scrivania. Il rapporto rivela anche come un’errata postura del corpo, la qualità dell’aria, l’illuminazione artificiale e le abitudini di lavoro potrebbero influenzare, in maniera significativa, il nostro aspetto generale e la salute. Ormai, sempre più persone lavorano negli uffici rispetto a qualsiasi altro luogo di lavoro. Questo ambiente sta diventando pericoloso per il nostro benessere, se non opportunamente adeguato e controllato.  Sulla base delle ricerche è stata realizzata una bambola chiamata Emma che è la rappresentazione a grandezza naturale di come potremmo essere tra 20 anni, se continuiamo a lavorare in postazioni inadeguate e con stili di vita frenetici.

Nel team di ricerca erano presenti esperti in ergonomia, salute e benessere. Il futurista comportamentale, William Higham, presenta i risultati di questa lavoro evidenziando tutte le conseguenze di una vita complicata in ufficio. Rimanere seduti per molte ore in posizione pessima comporta, infatti, la gobba esagerata di questa bambola, senza dimenticare le vene varicose che derivano da uno scarso flusso di sangue. La sedentarietà, poi, è alla base della obesità, senza dimenticare gli occhi rossi per le troppe ore trascorse davanti al computer. Gobba, vene varicose e occhi arrossati sono solo alcune delle sue caratteristiche.

Secondo gli esperti che hanno preso parte alla ricerca, i dati confermerebbero che se i comportamenti sul posto di lavoro non cambieranno, gli impiegati subiranno una vasta gamma di problemi di salute. Questi saranno particolarmente concentrati intorno al busto e alle gambe, ma avranno un impatto forte anche su occhi, naso, mani, polsi e organi interni.

I dati dello studio in sintesi:

  • Circa 6, sono le ore al giorno trascorse seduti alle nostre scrivanie
  • Nove su dieci impiegati soffrono di cattiva salute a causa dell’ambiente di lavoro e, di conseguenza, trovano più faticoso lavorare
  • I lavoratori soffrono già di tensione agli occhi (50%), mal di schiena (49%) e mal di testa (48%) come risultato diretto del loro ambiente lavorativo
  • Sette lavoratori su dieci fanno uso di farmaci per gestire queste problematiche
  • Datori di lavoro e dirigenti non si adoperano abbastanza per prevenire problemi di salute sul posto di lavoro. Infatti, oltre il 25% dei dipendenti hanno chiesto miglioramenti delle proprie postazioni lavorative.

Lo studio è interessante anche alla luce dei due anni di pandemia Covid-19. Infatti, in questo lungo periodo, soggetti di tutte le fasce d’età, sono stati costretti a lavorare o studiare da casa. Ad oggi, già sono visibili i danni sia fisici che psicologici, in particolare per i soggetti in fase di sviluppo. Questo ci fa capire ancor di più che è fondamentale ridurre al minimo la sedentarietà ed tenere un corretto stile di vita, in particolare da un punto di vista dell’alimentazione e attività fisica.

 

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