#ioscattotuscrivi

#Attese #Donne in attesa.

Altro racconto della galleria #Ioscattotuscrivi dedicato in questo mese alla parola #Attese

Donne in attesa.

Marta.
Erano stati mesi in salita. Sin dal primo. Adesso che era arrivata all’ultimo, stranamente si sentiva leggera, nonostante i suoi quindici chili di pancia.
Nove mesi per crescere insieme: lei che si era sempre sentita sola, aveva imparato a convivere con questa gemma che, dal centro del suo corpo, prendeva vita attraverso la sua vita.
Sentiva la sua creatura fiorire dentro di lei; nelle lunghe notti insonni, sentiva il suo respiro espandersi e, man mano che cresceva, la comunione dei loro corpi, le procurava una gioia che non aveva mai sperimentato in passato. Le piaceva sentirsi culla, essere l’intero mondo, l’universo liquido di una nuova esistenza.
Era stata un’attesa lenta: non aveva fretta di abbracciarla, perché comunque i loro corpi erano già abbracciati. Saldamente abbracciati. Temeva il parto, lo strappo del distacco, l’idea di tornare a sentirsi sola.
Era ottobre e i rondoni migravano quando la sua attesa terminò, tra acque, sangue e vagiti. Non appena la vide seppe che l’attesa era stata il tempo di cambiamento necessario alla sua nuova vita. Un tempo di grazia profonda.

𝗧𝗘𝗦𝗧𝗢/@NUVOLE_DI_PAROLE
𝗙𝗢𝗧𝗢/@GIANLUIGIPAVIOTTI

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