#STRADE #GENTILEREDAZIONE
Altro racconto della galleria #Ioscattotuscrivi dedicato in questo mese alla parola #Strade

Gentile redazione, il lockdown è finito, non a caso le #strade italiane sono talmente tanto intasate che se fossero arterie, e gli italiani molecole di colesterolo, si potrebbe dire che siamo prossimi a un infarto. Così, terminato il censimento 2.0 di chi in casa ha un balcone, attrezzi da palestra e un cane, e in attesa che Greta Thunberg dichiari guerra all’Italia, ché a furia di preparare una pizza al giorno per nucleo familiare ha portato le acciughe e i capperi all’estinzione, mi auguro che la vostra @angeliroby non abbia approfittato della quarantena per mettere in cantiere un altro figlio e allargare così il proprio campionario di congiunti (non che in passato avesse bisogno di essere segregata da un decreto del DPCM per provare a ripopolare la regione Marche da sola). Per altro mi sono sempre chiesto perché a voi altri sedicenti scrittori, e presunti amici della suddetta Angela Roberti, non sia mai venuto in mente di regalarle una smart TV. Oramai costano poco, le consegnano direttamente a casa e sono facili da installare. Non come negli ottanta invece, quando era necessario firmare un chilo e mezzo di cambiali e promettere una figlia in moglie al negoziante per potersi portare a casa un tredici pollici a colori privo di televideo e pubblicizzato come Made in Italy nonostante la presa di alimentazione tedesca, il telecomando con i tasti in cirillico e il manuale di istruzioni in russo, ucraino e armeno. Altri tempi ovviamente, in un contesto socio-politico differente e per certi versi agghiacciante, considerato che all’epoca il nostro timore era un olocausto atomico che ci costringesse a uscire di casa protetti da mascherine, chiudere scuole e chiese, e sfogliare nostalgicamente vecchi album di fotografie nella speranza che tornassero in fretta tempi migliori (in pratica la Fase I, ma con il telegattone).

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