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È morto Kirk Douglas, addio ad una leggenda del cinema

Il noto attore è scomparso all’età di 103 anni l’attore Kirk Douglas. Era nato ad Amsterdam il 9 dicembre del 1916 ed il suo vero nome era Issur Danielovitch.

(Beverly Hills) – Addio a Kirk Douglas. Si spegne a 103 anni una delle leggende del cinema mondiale,  probabilmente l’ultimo dei ”duri’ della Hollywood degli anni d’oro. Issur Danielovitch, il suo vero nome, unico maschio di sette figli emigrati ebrei russi, che ha interpretato nella vita vita più o meno gli stessi personaggi nei circa 80 film che lo hanno visto protagonista in oltre 50 anni di carriera.

Il figlio Michael Douglas ha scritto su Instagram: “È  con tremenda tristezza che io e i miei fratelli annunciamo che Kirk  Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni. Per il mondo era una  leggenda, un attore dell’età d’oro dei film, il cui impegno umanitario per la giustizia e le cause in cui ha creduto hanno fissato uno  standard  a cui tutti aspiriamo”.“È con tremenda tristezza che io e i miei fratelli annunciamo che Kirk Douglas ci ha lasciato oggi all’età di 103 anni”, ha detto Michael in una dichiarazione

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It is with tremendous sadness that my brothers and I announce that Kirk Douglas left us today at the age of 103. To the world he was a legend, an actor from the golden age of movies who lived well into his golden years, a humanitarian whose commitment to justice and the causes he believed in set a standard for all of us to aspire to. But to me and my brothers Joel and Peter he was simply Dad, to Catherine, a wonderful father-in-law, to his grandchildren and great grandchild their loving grandfather, and to his wife Anne, a wonderful husband. Kirk's life was well lived, and he leaves a legacy in film that will endure for generations to come, and a history as a renowned philanthropist who worked to aid the public and bring peace to the planet. Let me end with the words I told him on his last birthday and which will always remain true. Dad- I love you so much and I am so proud to be your son. #KirkDouglas

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Fisico roccioso, carattere spigoloso come ben sanno i registi che lo hanno diretto, Issur Danielovitch, vero nome di Kirk Douglas, unico maschio di sette figli emigrati ebrei russi, esordì nel cinema dopo l’apprendistato a Broadway grazie a Lauren Bacall, moglie di Humphrey Bogart. Fu lei a segnalarlo al produttore de ”Lo strano amore di Marta Ivers”, che segnò l’inizio della sua carriera nel 1946. Protagonista di film iconici come “Spartacus”, “Orizzonti di Gloria”, “Il bello e il brutto” e nominato all’Oscar tre volte, ha ricevuto l’onorificenza più prestigiosa dell’Academy: l’Oscar alla carriera nel 1996.

Fino alla fine degli anni sessanta partecipa a film di vario genere, distinguendosi ancora per la sua presenza sanguigna e decisa; tra questi si segnalano il disneyano 20.000 leghe sotto i mari (1954) di Richard Fleischer, I vichinghi (1958) di Richard Fleischer, Noi due sconosciuti (1960) di Richard Quine, L’occhio caldo del cielo (1961) di Robert Aldrich, Due settimane in un’altra citta’ (1962) di Vincente Minnelli (1962), Solo sotto le stelle (1962) di David Miller, Sette giorni a maggio (1964) di John Frankenheimer, Carovana di fuoco (1967) di Burt Kennedy, La fratellanza (1968) di Martin Ritt e Il compromesso (1969) di Elia Kazan. Negli anni settanta e ottanta dirada la sua attivita’ sul grande schermo; di questo periodo si ricordano, tra gli altri, Uomini e cobra (1970) di Joseph L. Mankiewicz, Un uomo da rispettare (1972) di Michele Lupo, Fury (1978) di Brian De Palma, Jack del Cactus (1979) di Hal Needham, Saturn 3 (1980) di Stanley Donen, L’uomo del fiume nevoso (1982) di George Miller e Due tipi incorreggibili (1986) di Jeff Kanew, ove appare nuovamente coppia con Burt Lancaster.

Ha ricevuto tre candidature al Premio Oscar, senza mai vincerlo. Solo nel 1996 viene premiato con l’Oscar alla carriera. Il 16 gennaio 1981 riceve una prestigiosa onorificenza civile statunitense, la Medaglia presidenziale della liberta’, dal presidente Jimmy Carter. Douglas interpreta il suo penultimo film, Vizio di famiglia (2003) di Fred Schepisi, accanto a Michael, proprio nei ruoli di padre e figlio. La sua ultima apparizione al cinema risale al 2004, con il film Illusion di Michael A. Goorjian, ove interpreta un regista moribondo. Saltuariamente attivo anche nelle produzioni televisive, appare per l’ultima volta sul piccolo schermo nel 2008.

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