Arte & Cultura

NEL MIO LIBRO VI SPIEGO COME RIUSCIRE A FARE GOAL NELLA VOSTRA VITA

Intervista a Carmen De Gironimo, mental ed emotional coach, autrice dell'interessante libro "EMOTIONALL: verso il tuo GOAL" (Editore RESALIO).

Carmen De Gironimo, pugliese di origine, ma oramai milanese di adozione, è una formatrice, emotional trainer, attrice,  conduttrice televisiva e opinionista in diverse trasmissioni di calcio. Non paga di tutte queste esperienze, l’eclettica e poliedrica Carmen ha anche, recentemente, pubblicato la sua prima fatica letteraria: EMOTIONAL: verso il tuo GOAL (Editore RESALIO), un originale libro nel quale l’autrice affronta l’argomento a lei più caro, le emozioni, utilizzando la metafora del gioco del calcio per imprimere meglio i punti chiavi da applicare nella vita di ogni persona, atleta e non. Con tre prefazioni prestigiose (Gabriele Gravina, Presidente FIGC; Alfonso Marrone, presidente ADICOSP; Giuliano Giannichedda, ex calciatore e allenatore) e forte dell’esperienza acquisita proprio nelle trasmissioni televisive calcistiche in cui affronta il gioco del calcio con una visione “emozionale”, con quest’opera Carmen regala uno scrigno prezioso di perle e suggerimenti, partendo in primis dalla sua esperienza personale, per offrire al lettore una visione laterale della Vita. Le emozioni più importanti sono trattate, in un modo unico e accattivante, per raggiungere l’obiettivo che ogni essere umano merita: il proprio, personalissimo GOAL!
Io l’ho raggiunta a telefono e mi sono ritrovata a interagire con una donna sorprendentemente energetica, positiva e satura di sogni e progetti, molti dei quali a scopo benefico. Di Carmen De Gironimo sentiremo ancora parlare, credetemi, come anche del suo libro, già presentato con successo in importanti eventi nazionali, annoverando entusiaste recessioni. (Il libro è su Amazon, su www.resalioproduzioni.it e a breve in tutte le librerie).

Carmen, tu sei un’attrice, presentatrice, una opinionista in trasmissioni di calcio, mental e emotional coach e persino una scrittrice. Poliedrica ed eclettica, o solo confusa?

“Scusami Laura, ma hai dimenticato che scrivo anche format e che mi occupo di team building per aziende. Ora, scommetto, sarai tu quella confusa! (ride, ndr) La verità è che sono una persona che ama le emozioni, amo l’amore, amo dire “io ci ho provato” piuttosto che “chissà come sarebbe andata, se….”. Comunque, prendendo spunto da una canzone, ti rispondo che mi sento “confusa, poliedrica e felice”!

Lo sfatiamo quel luogo comune che vuole la donna e il calcio due pianeti a sé stanti?

“Beh, anche John Gray afferma che le donne vengono da Venere e gli uomini da Marte, e ha ragione, tuttavia insieme possono essere uno l’incastro dell’altro, no? Provocazioni a parte, direi che un po’ di emisfero sinistro in mezzo a tutta questa razionalità di emisferi destri, può solo giovare! E poi, ci tengo a specificare che io mi occupo delle emozioni di coloro che si approcciano al calcio, allo sport in generale. Quindi, non rubo il possesso palla a nessuno! (ride, ndr)”.

Quanto sono diffidenti gli uomini, nel tuo ambiente di lavoro, nei confronti di una donna (anche bella) e che “ne capisce di pallone”?

“Riallacciandomi a quanto prima, la diffidenza se c’è ha dei tempi molto limitati, in quanto i miei argomenti e le mie analisi o punti di vista, come ti ho accennato prima, sono sempre scevri da quel tifo che poi scatena diverbi. E poi, io tendo ad accorgermi poco degli sguardi con accezione negativa, i miei sensi sono più allenati a percepire la positività”.

Tu hai una specializzazione come ” Emotional Coach”. Ecco, mi/ci rassicuri che non si tratta di una brutta parola… sì?

“Emotional coaching è il mio metodo, quello di cui poi,  attraverso la metafora del calcio, racconto nel mio libro o come lo chiamo io, nel mio “insieme di cose”. È il metodo attraverso il quale ci si addentra davvero nella vera conoscenza delle proprie emozioni, per poi veicolarle come strumenti di vittoria. Quindi se vi sembra una parola brutta beh, fatemelo sapere e la vesto di cappelli e guanti colorati così magari ci piace di più!”.

Una curiosità personale: che attinenza hanno mente ed emozioni? Ma soprattutto esiste una possibilità che trovino mai un accordo fra loro?

“Dunque, il corpo è fondamentale (gli atleti in generali o i musicisti i danzatori o gli attori, lo usano addirittura come strumento per la propria professione), la mente gestisce e comanda il nostro corpo e la conoscenza delle emozioni crea lucidità mentale e consapevolezza rispetto a dove vogliamo andare. Con un lavoro di sblocco emozionale si avrà una mente lucida e quindi una prestazione fisica al massimo. Che dici, non conviene che si trovi un accordo tra mente ed emozioni?”

Prima hai citato il tuo libro: EMOTIONAL: verso il tuo GOAL (Editore Resalio), nel quale affronti l’argomento delle emozioni e lo fai con l’ausilio della tua passione per il calcio. Esiste una correlazione fra i due argomenti?

“Assolutamente sì! Il calcio è passione, è dedizione, è traversata, è il percorso per arrivare a segno, è amore per dei colori, occhi che brillano per una maglia… è assolutamente del tutto emozionale!!
Inoltre, ogni individuo ha una storia personale, calciatori compresi, per esempio se si scende in campo con rabbia, questa dev’essere veicolata come potente strumento di forza e non come strumento che acceca. Quindi, quale metafora migliore del calcio?”.

So che hai avuto l’onore di tre Prefazioni, nel tuo libro, degne di un “Wow!” .Vuoi dirci qualcosa di più a riguardo?

“Beh, innanzitutto posso dire che non smetterò mai di avere i cuoricini negli occhi che pullulano di gratitudine! Tre bellissime persone mi hanno onorato della loro presenza,  indelebile, nel mio libro: Giuliano Giannichedda, ex calciatore della JUVE e persona tanto devota alla famiglia e ai valori veri; Alfonso Morrone, amico onesto, saturo di  motivazione e disciplina che servirebbe in ogni settore, oltre che presidente Adicosp; e Gabriele Gravina, Presidente Federazione italiana Calcio! Riguardo Gravina, ancora non mi pare vero, sai, ricordo ancora il giorno in cui l’ho conosciuto ad un evento sportivo, ho avuto subito la certezza di avere di fronte un’anima pazzesca, una persona gentile, rispettosa e con un carisma incredibile . Professionalmente conoscevo già il suo pregevole “modus operandi” e lo stimavo tantissimo. Ecco, dopo un paio di settimane da quell’incontro, mi sono armata di coraggio e gli ho mandato il manoscritto esprimendo quanto (laddove lo avesse trovato interessante) sarei stata onorata di un suo pensiero sulle e tra le mie pagine. Il resto, per me, è storia, la mia storia e voi potete leggerla tra quelle pagine”.

Dimmi, Carmen, chi dovrebbe leggere il tuo libro e perché?

“La risposta giusta secondo me è:Tutti! Chiunque sia interessato alla vita in generale, chi vuole comprendere quanto sia importante liberarsi da ciò che ci blocca, chi vuole emozionarsi o chi semplicemente non riesce a farlo. Sul perché, invece, l’ho scritto anche nella quarta di copertina: “Leggetelo, per favore,  perché così se imparate qualcosa, poi la spiegate anche a me”. (ride, ndr) Infine, Laura,  permettimi di dire che il ricavato dalle vendite sarà totalmente utilizzato a beneficio di enti sociali. Ecco, forse questo, può essere un buon motivo per leggerlo?”.

Ci vuoi raccontare per chi e cosa saranno utilizzati questi proventi?

“Tutto ciò che ricaverò dal libro sarà utilizzato per “cose che fanno bene al cuore”, così le definisco io. Una parte sarà devoluta alla Onlus che ha sede a Milano “Fondazione Theodora”, ho scelto questa associazione insieme alla mia casa editrice RESALIO, in quanto far sorridere chi ha smesso di avere motivazioni per farlo, è qualcosa che dovrebbe essere un richiamo universale in tutte le vite e in tutti gli universi! Ci tengo a dire che, oltre ad aiutare economicamente, andrò anche negli ospedali con colori in faccia e nasi da clown, e se quei bimbi sorrideranno un po’ beh… questo sarà il mio premio Nobel! Il resto dei ricavati lo investirò totalmente nel mio progetto a sfondo sociale con la Emotional & More. Si tratta di un percorso teatrale che offrirò ad adolescenti dai 15 ai 24 anni, attraverso il quale si lavorerà sugli sblocchi emozionali, un  percorso che diverrà poi un vero e proprio reality televisivo con la speranza che sia d’aiuto a quei ragazzi che, per timore di esprimere i propri disagi, vivono con una maschera che soffoca la loro bellezza. Il tutto partirà dalla Puglia ma con l’intento di svilupparlo in ogni regione d’Italia e si chiamerà “Giù la maschera, su il sorriso” e sarò io stessa a guidare i ragazzi con il mio metodo “emotional coaching”, anche e soprattutto grazie all’aiuto di un autore e uno psicoterapeuta”.

Carmen, ho saputo che parteciperai anche al GRAN GALÀ DEL CALCIO che si terrà a Roma: un importante evento sportivo. Quale sarà il tuo ruolo?

“Sì, ho avuto il piacere di essere chiamata in qualità di “partecipazione straordinaria“ al Gran Gala del calcio Adicosp che si terrà il 20 dicembre al Radisson di Roma. Io avrò un ruolo, per me, super importante: farò alcuni interventi ponendo delle domande a personaggi illustri, domande emozionali, insomma legate all’io più che al “cosa rappresento”. Una decina di giorni fa, nella conferenza stampa dell’evento, ho avuto anche l’onore di presentare il mio libro, quindi che dire? Il futuro è tutto da vivere ed assaporare! Intanto, voi tutti, non è che potreste stare con le dita incrociate per me più che potete, per favoreee? ( ride, ndr)”.

Lo faremo, lo faremo… tu però dicci dove e come ti vedi fra cinque anni.

“Qui e Ora, questo è il mio motto. Tuttavia sono anche una sognatrice, per cui sono convinta che la realtà parte sempre da un sogno. Quindi beh si, io intanto sogno in stragrande: palchi Sanremesi, riprese di Amici della De Filippi e Statuette… perché sognare anelando alle stelle, male non fa!!”.

Progetti in corso?

“Innanzitutto il progetto più ambito di tutti è quello di infondere e destare “interesse” nei più giovani, attraverso scuole calcio, per artisti, interesse per la lettura, per lo sport. Mi piacerebbe anche sensibilizzare gli adulti affinché  comprendano un po’ di più le emozioni che i piccoli tendono a nascondere a causa insicurezze e paure. Vorrei provare a fare tutto questo attraverso un tour di presentazione del mio metodo e quindi anche del mio libro. E infine, ebbene sì lo svelo a te, con la mia casa editrice RESALIO, sarò attrice protagonista (oltre che parte del progetto) di un’opera teatrale ricca di emozioni, un capolavoro scritto da un autore fantastico: Fabrizio J.Fustinoni”.

Ce l’hai un sogno nel cassetto, professionale o personale, da realizzare?

“Sì, vorrei trovare l’Amore della mia vita, quello che unisce il desiderio carnale all’attrazione dell’anima…”

Ecco, abbiamo finito, Carmen. C’è una domanda che avresti voluto ti facessi e che non ti ho chiesto?

“Si, ce ne sono diverse in realtà…  però sai che c’è ? Se non me le hai poste, significa che non le hai sentite, quindi Laura, almeno in questa intervista, parcheggia per un attimo quel “dovrei” che scalpita in te, e lascia che sia il “sentire” a gestire le tue curiosità. Ecco, così si fa! “Sentire”… che bel verbo, non trovi?”.

Assolutamente Assolutamente! È un verbo bellissimo!

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