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“Io, Tony Tammaro”, il libro del maestro di uno stile di vita

La nostra intervista con l'artista napoletano fenomeno musicale grazie alle sue canzoni irriverenti e satiriche

Tony Tammaro. 30 anni di musica e 90.000 dischi venduti fatturati. Un fenomeno musicale e sociologico quello del “tammaro” che ci ha permesso di conoscere da vicino il lato trash che c’è in ognuno di noi.

Salve, allora come vuole che la chiami: maestro, Tony oppure Vincenzo?
“Maestro” mi fa ridere, poiché non ho frequentato il conservatorio e quindi, non sono “Maestro”, “Vincenzo” neanche mi ricordo più di essere nato con quel nome. Preferisco Tony.

Quando è nato Tony Tammaro?
Il personaggio “Tony Tammaro”, nasce nel giugno1988 nella cucina di casa dei miei al Rione Alto di Napoli, allorquando scrissi Patrizia.

Nella sua biografia ha scritto di essere figlio d’arte, chi erano i suoi genitori?
Mio padre, Egisto Sarnelli, era un cantante chitarrista abbastanza conosciuto a Napoli negli anni 80. Mia madre, Antonietta, aveva un negozio di abbigliamento per bambini.

Quanto è importante lo studio per chi vuole fare questo mestiere?
Per scrivere testi e musiche, è importante conoscere le regole armoniche, melodiche e ritmiche della musica. Bisogna conoscere le regole della grammatica e quelle della metrica dei testi, però, credo che con certi talenti si nasce. Per avere successo, il solo studio non basta.

Chi è il tammaro?
E’ una persona nata e cresciuta in campagna che a un certo punto della sua vita si trova a vivere in una metropoli. A questo punto, deve far sua una cultura che non gli appartiene, finendo per produrre effetti comici.

Il tammaro esiste ancora o si è trasformato?
Il tamarro c’è e sempre ci sarà. La gente continua a migrare dalle zone rurali verso la città.

Si è passati facilmente dal vino e gazzosa dell’osteria di paese al mohito dei lounge bar di città. Dalla zuppa di cozze al sushi, il passo è  breve.

Maestro lei lo sa che è stato un punto di riferimento di diverse generazioni di campani? Ha mai pensato di candidarsi?
Mi rendo conto adesso che miei modi di dire, frasi o altro, sono entrati a far parte della cultura degli abitanti della Campania. Spesso, anche tra ragazzini si parla di “Supersantos schiattati” e si dice “Massimo Rispetto“, così come lo dico io.

Per quanto riguarda la politica, lungi da me l’idea di candidarmi, anche se ogni anno, da trent’anni a questa parte, qualche partito mi chiede di farlo. La politica è un mestiere serio e non può essere delegato ai comici (ogni riferimento è puramente casuale).

Perchè ha deciso di scrivere un libro e perchè dovremmo leggerlo visto che ormai non si legge proprio?
Ho scritto un libro che parla della mia vita perché credo sia giusto raccontare una vita che è stata molto particolare. Sono riuscito a portare avanti una carriera per trent’anni senza passare per la televisione, le case discografiche ecc. probabilmente sono l’artista più indipendente del mondo.

Se qualche giovane artista vuol percorrere la via dell’indipendenza detta anche “indi”, com’è di moda adesso, troverà nel mio libro sicuramente degli spunti.

Sul fatto che la gente non legga, non sono totalmente d’accordo. Io la faccio da anni e conosco tante persone che abitualmente leggono.

Maestro quanti dischi ha venduto in questi 40 anni di lavoro?
Innanzitutto gli anni di lavoro sono 30 e non 40. Se parliamo di dischi originali, sono 90.000, visto che io li ho prodotti e posseggo le fatture di vendita. Poi ci sono i falsi e questo è un dato che non conosco. In ogni caso, saranno almeno 10 volte gli originali.

Se dovesse identificarsi tra i personaggi delle sue canzoni chi sceglierebbe?
Probabilmente sono l’uomo vintage di una mia canzone del 2015.

Tornasse indietro sarebbe comunque Tony o prenderebbe una altra strada?
Rifarei tutto quello che ho fatto. Mi piace essere Tony Tammaro.

Vita personale: maestro ma lei è sposato, ha figli?
Tra i miei colleghi sono un caso a parte. Una sola moglie (sempre la stessa) e due figli, un maschio e una femmina.

Ha una pagina facebook molto seguita, qual è il rapporto con i suoi follower?
Ho dato una linea editoriale alla mia pagina: “Qui si viene solo per ridere e per scherzare. Le cose serie le riserviamo agli altri.” La mia pagina deve essere un’isola in mezzo al web in cui si viene per rilassarsi. Con i followers ho un opprimo rapporto proprio per questo.

Ha pubblicato la foto del team che lo ha vaccinato, non aveva paura di ricevere Astazeneca vista la sua giovane età?
Un’uomo non deve aver paura di niente. Ho un’assicurazione sulla vita. Se mi fosse successo qualcosa con Astra Zeneca, i miei parenti se la sarebbero spassata.

Qual è la canzone che le cantano di più i suoi fan quando la incontrano?
Una volta era Patrizia. Adesso è Supersantos, In futuro si spera in quelle contenute nell’album che sto per pubblicare a fine luglio.

 

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